"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

Evviva gli Stati Uniti d'America!

, by Lorenzo Zuppini

Che l'Isis fosse composta da un branco di maiali inferociti e realmente razzisti (non come dicono gli amici de sinistra e noi altri de destra) lo sapevamo fin dall'inizio, ma non perché siamo veggenti, ma semplicemente perché la cultura islamica è nota per le sue barbarie da secoli e secoli.
Invito chiunque a leggere gli ultimi tre libri della grande Oriana Fallaci, dove ci spiega cos'è il Corano, cosa impone ai fedeli di Maometto e Allah e come questi ultimi considerino e trattino i "cani infedeli".
Fosse questo un loro problema, un fenomeno brutale ma circoscritto ai loro territori, l'Occidente inteso principalmente come Nato e amici vari potrebbe anche disinteressarsene, tanto abbiam tutti capito che la democrazia non si esporta, perché o un popolo è propenso ad esser governato democraticamente oppure nessuno gli può imporre tale modello culturale. Diciamo che ci si può arrivare ma con calma e pazienza.
Ma così non è, perché a quanto pare i barbuti in toga vogliono espandersi creando un loro Stato, un territorio da ingrandire sempre più dove poter sgozzare i blasfemi e mutilare le donne dei loro genitali. Chiunque sia dotato di un minimo di buonsenso reagisce a tali notizie con rabbia ed impeto, ma soprattutto si dev'esser consapevoli che in questo caso non ci si può foderare gli occhi e le orecchie di prosciutto perché altrimenti ci troveremo una scimitarra al collo in breve tempo, quindi oggi più di ieri chi ha il potere di intervenire ha il dovere di farlo.
Ad un signore come Vauro Senesi non dobbiamo neanche rivolgere la nostra attenzione, perché chi giustifica questi cani rabbiosi per poter dare addosso ancora una volta agli USA (solo perché avamposto di democrazia e capitalismo, ovvero il contrario di comunismo) è un criminale come gli stessi islamici radicali.
Gli Stati Uniti d'America faranno da capitano come al solito, noi pavidi saremo in seconda fila anche se dovremmo trovarci avanti a tutti dato che le nostre coste al sud fungono da meta finale di quel viaggio della speranza che include pure gli estremisti barbuti e in toga, chi dice il contrario non si informa o non vuole informarsi.
Gli Stati Uniti d'America ancora una volta toglieranno le castagne dal fuoco a tutti, come accadde col nazi-fascismo, due totalitarismi che noi italiani accettammo a cuor leggero fino ad accorgerci che ben poco avevano di liberale e che volevano invadere l'Europa intera sottomettendo tutti con la violenza, senza contare i sei milioni di ebrei che il nazismo ha ucciso con la complicità del fascismo. Il fascismo non è il male assoluto, ne convengo, Mussolini si fece travolgere dagli eventi, ma nessuno può negare che il nostro diritto al libero pensiero di oggi lo dobbiamo interamente agli Alleati.
Gli Stati Uniti d'America si dimostreranno ancor oggi una grande democrazia, un grande paese fatto da veri patriotti, quei patriotti che nei film classici americano hanno sempre issata la bandiera a stelle e strisce sulla facciata della popria abitazione. Tutte quelle storie sui loro secondi fini, sulla ricerca disperata di scuse per invadere paesi orientali così da appropriarsi dei loro giacimenti petrliferi, si disfano difronte a ciò che migliaia di soldati americani fecero per noi settant'anni fa.
In nome di quei ragazzi occidentali e non che i maiali barbuti hanno sgozzato prendendoci per i fondelli, in nome della libertà che noi abbiamo voluto e ottenuto grazie ai fratelli americani, in nome delle loro bombe che ci liberarono e della cioccolata che portarono ai bimbi dell'epoca, ai nostri nonni, ai miei nonni, ancora una volta evviva gli Stati Uniti d'America!

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