"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".
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Se al referendum di ottobre è lecito votare contro il governo.

, by Yoga

E se la riforma costituzionale di Renzi non fosse poi così buona, avremmo il diritto di esprimere il nostro dissenso nel referendum di ottobre oppure, in nome della stabilità e governabilità purchessia, dovremmo ingoiare anche questo boccone amaro?
La domanda pare scontata: certo che potremo schierarci contro questa riforma. Ma non dimentichiamoci che l'Italia di questi ultimi cinque anni non si avvicina neanche sbaglio alla normalità. Dunque no, non è una domanda retorica. I governanti e i loro parassiti fanno di tutto per invogliare il comune elettore a schierarsi dalla loro parte, senza però spendere una parola nel merito della questione.
La legge elettorale garantisce la governabilità, o è fatta su misura per chi l'ha creata (Renzi a compagni)? L'abolizione del Senato rende davvero più agevole la formazione delle leggi, o in realtà i tempi lunghi a cui siamo abituati non spariranno? Ancora, l'abolizione del Senato permetterà di risparmiare diversi quattrini, o ci troveremo in più soltanto dello spicciolame? L'esser composto da consiglieri regionali è una buona novità o rischia effetti collaterali poco piacevoli?
Domande lecite ovunque, ma non qui, perché il renzismo non prevede obiezioni e un ruolo attivo del popolo. O meglio, il ruolo attivo lo concede alle sue condizioni. Quindi l'organizzazione del referendum sarà fatta in modo tale da indirizzare l'opinione generale verso un'unica via. Come? Semplice, basta dire che questo è un referendum sul governo e che questo governo è l'unico possibile oggi. Così facendo, ponendo la fiducia anche su un referendum e presentandoti come unica possibile via per la salvezza, non lasci margine di riflessione a coloro che nutrono qualche dubbio nei tuoi riguardi.
La demonizzazione e l'annullamento dell'opposizione avanzano inesorabili, con una quantità spropositata di fiduce poste su ogni tipo di legge e con l'accanimento verbale verso coloro che si permettono di dissentire. Ieri il Renzi prendeva per il culo i titolo delle testate giornalistiche a lui avverse, oggi la Boschi paragona coloro che voteranno contro la riforma costituzionale agli attivisti di Casapound. La ministra Boschi dovrebbe vergognarsi di essere sé stessa, sicuramente non indurre qualcuno a vergognarsi di un movimento di destra che non nuoce a nessuno.
Renzi ha giocato l'asso che aveva nella manica quando ha convogliato l'attenzione pubblica su di sé, dicendo che se vincerà il voto referendario contro la riforma costituzionale, lui mollerà tutto e tornerà in Toscana. E' il modo migliore per gettare fumo negli occhi alle persone che tentano di capire cosa votare e perché. E' il modo migliore per mettere i votanti con le spalle al muro, facendo leva sul senso di colpa e sul disorientamento che imperversano ancora in Italia. Questo Renzi lo sa, perché pur essendo un bulletto da quattro soldi, il cervello non gli manca. Dove non arriverà con le idee, arriverà con la demagogia.
E' essenziale comprender tutto questo, e presentarsi al referendum di ottobre con le idee chiare, senza cedere al ricatto psicologico voluto da Renzi e la sua truppa. 
Se così riusciremo a fare, ci sarà da divertirsi, e sarà un vero piacere.
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Il caso Genovese e il garantismo che sta andando a farsi fottere.

, by Yoga

Del fatto che Beppe Grillo non capisca un tubo ne abbiamo avuto l'ennesima prova due giorni or sono, quando i suoi ragazzi alla Camera hanno urlato come animali contro il deputato Pd Genovese ed hanno pressato oltre modo per votare l'approvazione alla sua carcerazione preventiva.
Io che non voto Pd sono ugualmente rimasto inorridito dal comportamento oltremodo agguerrito e animalesco dei grillini, e stupefatto per la vigliaccheria e la mancanza di palle quadrate di Matteo Renzi.
Che il premier sia un ragazzo alle prime armi ne abbiamo avuto la prova pure in questa circostanza, poiché di fronte alla folla urlante e forcaiola lui avrebbe dovuto battere i pugni sul tavolo e dire senza mezzi termini che la carcerazione preventiva è l'ultima opzione da prendere in considerazione e che quindi un paese come il nostro non può permettersi di fare giustizia sommaria dentro il Parlamento solo perché un branco di giovani ancora adolescenti nei modi non sanno frenarsi ed esprimersi con giudizio.
Il deputato Genovese è accusato di reati gravi, di reati che oggigiorno sono odiati dalla popolazione, soprattutto da quella fetta di italiani che fatica ad arrivare a fine mese, perché secondo l'accusa Genovese ha sottratto milioni di euro di finanziamenti europei alla formazione professionale, e se in astratto questi denari provengono anche dalle nostre tasche, immagino che chi non se la sta passando bene sia anche ragionevolmente incazzato.
Ma la politica è ben altro, e il Governo avrebbe avuto i numeri sufficienti per onorare quel suo compito che la Costituzione gli affida, ovvero esser titolare del potere esecutivo.
Il garantismo è il sale della vita d'un paese occidentale, questa fetta di mondo tanto malata ma anche tanto bella e migliore della parte restante, dove si vive assai male e dove la legge è veramente sommaria, ovvero ingiusta quasi sempre.
Di quei manettari bifolchi che hanno maramaldeggiato in Parlamento grazie ad un consenso ottenuto non su un programma ma sulla rabbia de' noantri e che lor signori hanno solo saputo incrementare, su questi individui estremamente pericolosi non ho intenzione di dire altro, perché già sapevo che saremmo arrivati a questo livello di barbarie e perché ormai la folla è inferocita, difficilmente contenibile, e queste elezioni europee non faranno altro che incrementare questo mio timore.
Matteo Renzi è un ciarlatano, un pagliaccio, si sta tradendo ed io spero che questo serva di lezione per tutti coloro che credono nel mito della rottamazione come medicina infallibile e nel mito nella giovane età come unico requisito per poter governare il paese.
Matteo Renzi ha abbandonato uno dei suoi uomini migliori (Genovese ha preso migliaia e migliaia di preferenze alle ultime primarie Pd) nel momento del bisogno, il che non significa che avrebbe dovuto difendere l'indifendibile, ma piuttosto che avrebbe dovuto agire come la coscienza gli dettava e non come il culo che gli si stringeva dalla fifa e anche dalla voglia di racimolare altri voti. Avrebbero dovuto studiare le carte, porsi delle domande e anche non accettare la richiesta della magistratura, perché una cosa è certa a questo mondo, i magistrati sono tutto tranne che infallibili e quando sbagliano loro ci va di mezzo la vita d'una persona.
Sembra davvero Tangentopoli, ma non tanto per le ruberie diffuse e sgamate, quanto per il costante tintinnare di manette.
Con 371 voti favorevoli e 39 contrari, la Camera del Parlamento italiano si è resa complice di una delle più grandi barbarie che in un paese occidentale si possa commettere: la carcerazione d'una persona ancora innocente.
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