"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

Se Erri De Luca è libero di dire di tutto ma Chiara Biasi non di pesare quanto vuole.

, by Lorenzo Zuppini

Se Erri De Luca è libero di dire che il sabotaggio della Tav è necessario, che l'uso delle cesoie lo è altrettanto perché servono per tagliare le reti e anche addirittura che le molotov non sono materiale terroristico bensì roba da poco, non comprendiamo come mai un'altra persona molto famosa di nome Chiara Biasi non abbia il diritto di scegliere se e quanto esser magra. 
Direte voi, i casi sono estremamenti diversi. Eppure io, inevitabilmente, trovo un chiaro nesso tra i due.
Erri De Luca è stato assolto dall'accusa di istigazione al sabotaggio dopo aver rilasciato un'intervista all'Huff Post in cui, come ho detto, incoraggiava i suoi amici a boicottare la Tav usando cesoie e anche le molotov, poiché per lo scrittore queste ultime sono come dei giocattolini. In sostanza le sue dichiarazioni non hanno incoraggiato nessuno a commettere reati, quindi sono rimaste delle semplici parole che formavano la libera opinione di una persona su una determinata questione. E' evidente a chiunque non sia accecato dalla faziosità che l'intervista di Erri De Luca sia strettamente legata ai fatti violenti presenti in Val di Susa da anni e anni. E se anche il collegamento diretto sia difficilmente provabile, la notorietà di De Luca dovrebbe togliere ogni dubbio, perché è proprio grazie ad essa che la sua voce attira più orecchie rispetto ad altre.
Dall'altra parte abbiamo la blogger Chiara Biasi che è continuamente accusata di indurre le ragazze italiane ad intraprendere la pericolosa strada della magrezza, che talvolta sfocia nell'anoressia. La Biasi, a differenza di De Luca, non ha rilasciato interviste assurde in cui diceva chiaramente che mangiare la quantità di cibo adatta ad un canarino è cosa buona e giusta, no, lei semplicemente non nasconde di voler essere magra. Ha insomma scelto di esser magra assumendosi la responsabilità di tutto ciò, poiché è appunto lei la prima a seguire diete ferree e programmi di allenamento degni di Rocky Balboa. De Luca, a differenza sua, non è mai stato trovato col passamontagna armato di cesoie e molotv a boicottare la costruzione della Tav. No, lui comanda il boicottaggio dalle pagine dei giornali che lo intervistano, elevandolo ad eroe.
L'opinione pubblica è palesemente impazzita quando demonizza la Biasi per i pochi chili che pesa, assolvendo invece De Luca per le sue affermazioni intrise di violenza e che con viltà egli nasconde dietro la libertà di pensiero e della sua espressione. 
Alla fine dei conti, Chiara Biasi non ha il diritto di seguire la dieta che ritiene più opportuna perché rischia di indurre le ragazze all'anoressia, mentre De Luca può fare il frocio col culo degli altri esaltando il boicottaggio e l'uso di cesoie e molotov. E il sospetto che mi assale è che tale distinzione venga fatta solo sulla base del cognome e dell'argomento in questione.
Esistono difatti persone ed argomenti intoccabile, che io mando solitamente affanculo.

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