"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

La Lucarelli contro Diprè: si tratta di femminismo.

, by Lorenzo Zuppini

Che la coppia Diprè-Tommasi sia grottesca è evidente. È grottesco il modo con cui conducono la loro vita intima sbandierandolo ai quattro venti, perché mostrare il sedere della propria compagna per strada è evidentemente un'idea sì originale, ma di cattivo gusto. Se i due poi fanno anche uso di stupefacenti il quadro è completo, perché per quanto siano liberi di sniffare anche la polvere sotto il letto è sicuramente poco edificante la loro attività olfattiva.
Sara Tommasi si è data al porno da non molto tempo, ha girato qualche scena ed è autonomamente voluta entrare in quel mondo di facili guadagni e di lussuria sfrenata. La trovai qualche sabato fa in un locale in Versilia, indossava un normalissimo abito da discoteca, era circondata da uomini che le offrivano costose bottiglie di champagne e lei si faceva corteggiare come avviene dalla notte dei tempi a questa parte. Si vocifera, appunto, che lei non sia del tutto in grado di intendere e di volere per l'abbondante uso di droghe. Rimango perplesso, perché se la notizia fosse fondata la colpa dovrebbe ricadere unicamente su di lei, essendo stata lei a decidere di iniziare a farne uso. Ha in comune questa passione con Diprè? Chissenefrega mi viene da dire, dal momento in cui non ci sono prove certe che lei sia soggiogata alla volontà del fidanzato come certe malelingue vociferano. Selvaggia Lucarelli esulta per la chiusura del profilo Facebook di Diprè dove egli pubblicava i famosi grotteschi video con Sara. Motivo di tale felicità? A detta della Lucarelli Diprè è un viscido verme che sfrutta la povera Tommasi. Non credo che la giornalista sia loro intima amica e conoscente delle dinamiche domestiche, quindi questa sua posizione puzza molto di femminismo banale e scontato. Se si conta poi che Diprè mantiene la propria compagna assicurandole uno stile di vita diciamo importante (ognuno è libero di riempire il proprio tempo libero come meglio crede), forse se tra i due c'è uno sfruttato quello è proprio il fidanzato.
Che senso ha far apparire schiavizzata una donna quando ella per prima non si lamenta di niente ma anzi pare trarne tutti i benefici del caso?
Alla Lucarelli rispondo così: evviva la libertà! Il resto son chiacchiere demagoghe.

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