"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

Fedez, il parapiglia e il mio mal di testa.

, by Lorenzo Zuppini

Sono afflitto da un delizioso rincoglionimento post sbronza (allora devo dirlo per forza: bambini, l'alcol fa male, non bevete!) conquistata in un locale della Versilia per così dire da fighetti, un tempo forse persino elitario, roba che tanto per intendersi farebbe vomitare qualsiasi simpatizzante grillino che per statuto deve disprezzare tutto ciò che abbia un collegamento col denaro, perché il denaro gli ricorda gli stipendi dei parlamentari, e i parlamentari rappresentano la Kasta. Insomma un grillino stile Fedez, il tipo che dice di cantare e di saperlo fare, inconsapevole del fatto che le sue canzoni grottesche piacciono solamente a bimbe minkia in overdose da Tre metri sopra il cielo. Quindi sorrido, penso a quanto sia da coglioni etichettare un luogo ed i suoi avventori solo in virtù di certe congetture mentali che solo l'erba di infima qualità che hai fumato nel tuo centro sociale può portarti a fare. Come se poi il suo caro Beppe Grillo fosse un morto di fame. Si limita semplicemente a far indigestione di tartufo bianco.
Accedo su Twitter, apro un link di Dagospia e leggo che Fedez ha partecipato l'altra notte ad un parapiglia al Just Cavalli, discoteca milanese proprio da fighetti. Ma non è che lui stesse, non so, menando chi faceva la fila per entrare, protestando contro la fighettaggine o robe simili da grillino doc. No lui era dentro e festeggiava. Era nel locale da fighetti Cristo santo, e festeggiava il compleanno di due amici. Lui che si è vantato di provenire dai centri sociali e di aver messo piede in Corso Como a Milano solo poco tempo fa e solo per lavoro. Insomma il risultato della serata è il seguente: una ragazza ferita, le forze dell'ordine nel locale e il nostro rapper a cui pare non sia stato riservato il trattamento da vip. Fedez, da vero ghetto-boy, comunica tramite il suo avvocato, poi nel pomeriggio fa un video in cui appare un bimbo innocente vittima di violenza: si dice impaurito, accusa gli agenti di essersi mostrati ostili nei suoi confronti ed in fine (rullo di tamburi) ha dichiarato che esiste una specie di odio generale nei suoi confronti scatenato non si sa da chi né per quale arcano motivo. Grillino doc, Beppe lo promuoverà a capo squadra. Ha chiaramente querelato gli agenti che però, pare, si siano anche beccati degli insulti dallo stesso Fedez che ovviamente nega tutto.
Poi io alzo la testa, basta, mi brucian gli occhi. Il mal di testa sta giungendo al termine, ieri sera ero in un locale da fighetti e non credo che il mondo intero ce l'abbia con me. Mi sforzo di non parlare tanto per dare aria alla bocca, ma Fedez lo pagano per farlo, in effetti è comprensibile.
Effettivamente si tratta sempre e solo di questo, di far parlare di sé stessi.
Dai Fedez, adesso basta cazzate.

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