"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

Fa più notizia la sentenza della Corte Suprema rispetto alla strage in Tunisia.

, by Lorenzo Zuppini

La notizia è che negli Stati Uniti la Corte Suprema ha legalizzato in tutti gli stati il matrimonio tra omosessuali e che in Italia si è festeggiato come se invece negli Usa avessero abolito del tutto la pena di morte. Foto con lo sfondo arcobaleno su tutti i social network, sindaci scesi in piazza ad esultare, inni all'amore libero, ai diritti per tutti (evidentemente non sanno che è proprio in virtù di alcune differenze che di certi diritti alcuni godono mentre altri no. Altrimenti potremmo pure invocare il diritto di voto per i minorenni), con sindacalisti portavoci della sinistra che difendeva gli operai e che si è trasformata in un continuo "Sì" a qualunque richiesta avanzata da qualunque persona che si definisce emarginata o maltrattata. Pure i pacifisti si sono infilati nella bolgia, nell'orgia di culi e tette al vento sbandierati come un diritto. Vorrei comunque sussurrare a lor signori che nessuno gli impedisce di prenderlo o di darlo dove meglio credono. Quindi esporre le zone erogene come segno di protesta è una cazzata bella e buona. Se vi lamentate di non poter avere figli dovreste alzare al cielo in piazza Cicciobello, non certo mostrare il risultato dell'ultima depilazione totale. Non trovo il nesso tra pretendere di sposarsi e di avere figli e gironzolare nudi per strada.
Quando invece nessuna corte o tribunale deciderà che la società può alimentarsi grazie a coppie sterili per natura (è talmente assurdo tutto questo che faccio fatica a capire il senso della frase che ho scritto), la notizia riguarderà un rapper italiano che si fa chiamare Fedez, che fa il diavolo a quattro in discoteca eppoi divulga un video in cui accusa non si sa chi di aver ordito una congiura contro di lui. Le bimbeminkia in overdose da Tre metri sopra il cielo gli daranno ascolto, lo ergeranno a martire e quindi sarà nato un nuovo eroe popolare, combattente di mille battaglie per il bene dell'umanità a suon di rime e cazzate demagogiche. Basterà che egli dica che le devastazioni dei black-block a Milano per l'Expo siano niente se confrontate alle infiltrazioni mafiose arrivate a puntino per l'evento, che qualche giornalista serio gli tiri le orecchie dicendogli di smettere di dire cazzate, ed ecco che la seconda grande notizia invaderà Tg e quotidiani: Fedez ha esercitato il suo diritto al dissenso ed è subito stato aggredito dai giornalisti venduti al potere. Poi il rapper (e con lui molti altri mediocri eroi popolari) tingerà la sua immagine profilo sui social coi colori dell'arcobaleno, perché fermarsi, riflettere ed andare controcorrente è troppo faticoso e a volte fa troppo male. Altri applausi fragorosi.
Io che sono un rinomato rozzo, un omofobo e pure un razzista penso all'ultima strage avvenuta sulla costa tunisina firmata Isis. Penso al presidente tunisino che ha comandato la chiusura di ottanta moschee per tentare di arginare la propaganda del terrore. Poi penso alla notizia che i servizi segreti hanno fatto trapelare (credo più volontariamente di quanto si possa pensare), ovvero che in Italia ci sono almeno quattrocento musulmani pronti a perpetrare stragi. Ho una paura fottuta. Penso anche al Presidente dell'Unione delle Comunità Islamiche in Italia che chiede di requisire le case sfitte per accogliere due milioni di immigrati proveniente da quelle stesse coste bagnate di sangue e che sono controllate dallo Stato Islamico.
Culi e tette al vento, sindaci, sindacalisti, rapper ed eroi popolari che festeggiano in tutta Italia.
L'Isis avanza inesorabilmente, e forse pure loro quando conquistano qualcosa o un luogo festeggiano per le strade.
E' proprio vero che il mondo è piccolo.
Gli idioti pericolosi sono ovunque.


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