"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

La furia dei pm milanesi non dà tregua neanche alle Olgettine.

, by Lorenzo Zuppini

E' notizia di ieri che i pm milanesi, evidentemente sconfitti dalla sentenza cassazionista d'assoluzione nei confronti di Berlusconi, hanno stilato una lista della spesa elencante, mediante classifica, quelle venti ragazze che hanno frequentato assiduamente la villa di Arcore.
Ho appena detto che l'imputato Berlusconi è stato di recente assolto con sentenza definitiva dalle accuse di concussione e prostituzione minorile. In molti abbiamo da sempre sostenuto che si trattava di un porno processo, di persecuzione con fini politici che ha però coinvolto anche altre persone le quali sono state letteralmente rovinate dalla furia della Procura di Milano nella persona di Ilda Boccassini. Tanto per esser chiari, quelle ragazze che liberamente avevano deciso di frequentare il produttore televisivo, sono state sfrattate o licenziate, cosicché quello stesso uomo potente ha dovuto provvedere al loro mantenimento. Sto parlando delle famose Olgettine. Ho già espresso il mio parere a tale riguardo, ovvero in difesa della libertà che tutti noi abbiamo di determinarci e decidere il nostro futuro in maniera autonoma, senza restrizioni e senza persecuzioni, potendo anche fare le puttane a giro e con chi vogliamo. Infatti ribadisco che siamo un po' tutti puttane.
L'assurdità, a questo giro, sta nella non-resa da parte della Procura che continua impunemente a tartassare coloro che erano coinvolti in tale processo. E' stata divulgata una lista contenente il nome delle ragazze frequentanti Villa San Martino con specificato il numero delle loro visite. Ma dal momento che alcun reato è stato commesso in tale contesto (le famose cene eleganti), non ho alcuna difficoltà nel definire tale spargimento di notizie "la macchina del fango", che adesso picchia duro sulle ragazze amiche del Cavaliere e non più su di lui essendo stato assolto.
Il messaggio è chiaro: chiunque si avvicini a Berlusconi rischia grosso.
A queste scenette di persecuzione giudiziaria abbiamo già assistito. Come nel caso di Marcello Dell'Utri, condannato in via definitiva per concorso esterno in associazione mafiosa (reato neanche previsto dal nostro codice penale: a quanto pare creato ad personam) in quanto mediatore tra la mafia e Berlusconi. Peccato che quest'ultimo sia stato prosciolto dall'accusa riguardante stragi mafiose e monnezza varia, quindi l'esimo Dell'Utri non si sa per cosa cavolo abbia mediato.
Secondo messaggio inviato dai pm milanesi: occhio, perché se non becchiamo Berlusconi, beccheremo quel qualcuno che gli gira attorno.
Berlusconi è simile al famoso ed inquietante Triangolo delle Bermude. Se gli graviti attorno, quasi sicuramente verrai risucchiato a fondo.
Berlusconiano avvisato, mezzo indagato.

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