"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

Alfano, il politico di professione.

, by Lorenzo Zuppini

E' domenica mattina ed è quasi dicembre.
La storia che i giovani non hanno bisogno di dormire è una cazzata, e la mia faccia di stamani ne è la prova.
Il cielo è plumbeo, annuncia pioggia, proprio come piace a me, perché il mal tempo mi aiuta nello studio.
Scendo in cucina ancora infreddolito dall'escursione termica che provo uscendo da sotto il mio piumone, ma vabè, è storia di tutti i giorni, niente di nuovo.
Una mamma, la mia mamma, ancora una volta troppo premurosa, mi fa trovare il caffè pronto, bollente e forte, insomma quel che serve per tornare coi piedi sulla terra.
Apro il Giornale di ieri, leggo di Grillo che si è ritirato ed ha lasciato il Movimento nelle mani di cinque tizi che ho già visto in tivù, leggo delle previsioni nere dell'Istat e della disoccupazione che è salita ancora, alla faccia della "riforma al mese che salverà l'Italia" come ci aveva promesso Matteo Renzi, il quarantenne che dal suo cappello magico non ha tirato fuori neanche una ciocca del pelo del famigerato coniglio bianco. Leggo l'articolo di un infuocato Feltri che si lancia contro l'Ordine dei giornalisti, e leggo di un Ignazio Marino inetto che fa parlare di sé per le multe non pagate, per le trascrizioni illegali dei matrimoni omosessuali, per le periferei della Città eterna che stanno per esplodere e in fine per la sua ispida barba che rappresenta il senso dell'abbandono in cui si trova la città che egli governa, la nostra capitale.
Arrivo a pagina sei, leggo titolo e sottotitolo e sorrido mentre mi ustiono col caffè. Sorrido perché difronte a cotanta imbecillità non si può far altro che sorridere e raccogliere le palle che intanto ti sono cadute a terra. Immagino abbiate presente il problema delle okkupazioni abusive che sta creando disordini sociali di varie entità nelle periferie di, ad esempio, Roma e Milano. Credo anche che siate al corrente che le autorità hanno comandato gli sgomberi di massa perché, con tutta la buona volontà di questo mondo, non si può accettare il dilagarsi di questa illegalità che tenta di passare per lotta sociale o esigenza sociale. Addirittura un tizio preoccupante come Pisapia che, appena vinte le elezioni di Milano, se ne uscì difendendo gli okkupatori abusivi, adesso sta tornando sui suoi passi schierandosi di malavoglia con le autorità che liberano gli appartamenti. Insomma tutti grosso modo capiscono ed intervengono ma, io stento ancora a crederci, dal governo arriva la legge delega che depenalizza il reato di invasione di terreni ed edifici e lo rende un illecito amministrativo, tipo quando sosti davanti ad un passo carrabile. Alfano, Ministro dell'Interno, si appresta a varare i decreti attuativi cosicché tutti gli sforzi per riportare la legalità in certe zone vadano in frantumi.
Il particolare che mi scandalizza di più è che le okkupazioni abusive vengono sostenute, oltre che dal buon Alfano, anche dagli antagonisti dei centri sociali, quegli utili idioti che forse non sanno che esiste un racket che per mille euri ti sfonda la porta di un appartamento, ti monta quella nuova e ti augura una buona permanenza, alla faccia della vecchietta padrona di casa che è ricoverata all'ospedale.
Ma guarda un po', da Ministro della Giustizia con un governo di destra il buon Alfano è passato a Ministro dell'Interno con un governo di sinistra strizzando l'occhio pure agli estremisti dei centri sociali.
Sotto la voce "politici di professione" comparirà entro breve "il buon Alfano".
Ne sono certo.

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