"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

L'altro lato oscuro della crisi economica.

, by Lorenzo Zuppini

Ho iniziato oggi a leggere un libro di Oriana Fallaci dal titolo "Oriana Fallaci intervista sé stessa", contenente nel finale un Post Scriptum a cui la scrittrice ha dato un titolo, "L'Apocalisse".
E' un libro interessante sotto diversi punti di vista. Ti istruisce, ti mette al corrente con crudo realismo di eventi dei quali forse eri già a conoscenza ma su cui mai avevi riflettuto così lungamente, così come Oriana ti induce a fare.
E' noto che lei è una longeva giornalista e che si sta occupando da anni e anni dell'islamismo sia come religione di Stato antiliberale e violenta, sia come cultura che mira ad espandersi verso di noi e facendo di noi carne da macello.
Oriana Fallaci non è di destra, questa sua forte contrarietà all'Islam non proviene da una croce celtica avventatamente tatuata sul petto, evidentemente proviene da ciò che lei, in quanto inviata in Medio Oriente per molto tempo, ha visto e conosciuto e vissuto.
All'indomani dell'11 settembre 2001, all'indomani dell'attacco terroristico alle Torri Gemelle, lei aveva previsto con preciso quello che in effetti sta accadendo oggi, ovvero l'esplosione del fanatismo&integralismo islamico con il loro conseguente tentativo di presa di potere, e tutto questo si sta concretizzando in violenza, in macelleria. Oriana già sapeva, nessuno le ha mai dato retta.

Ieri sera ero sulle montagne pistoiesi ad una festa.
Mi presenta un mio amico cinque ragazzi ghanesi, da poco arrivati in Italia, residenti in un centro di accoglienza (spero si possa chiamare così) per immigrati situato a non molta distanza dal luogo dove ci trovavamo.
Stringo la mano a questi ragazzi, noto la loro espressione provata da tutto quello che evidentemente devono aver passato. Ma se inizialmente avverto pietà e compassione per questi miei coetanei, immediamente dopo vengo investito da una sensazione di irrequietezza. Non avevo più davanti ai miei occhi cinque disgraziati in cerca di fortuna, avevo di fronte a me la barca con cui sono arrivati loro, magari a Lampedusa, e per qualche assurda ragione ero sicuro che quella bagnarola contenesse non solo disperati ma anche criminali islamici che fingendosi disperati ci venivano a bombardare dall'interno. Erano per me invasori, e dopo ventiquattr'ore a mente lucida non posso neanche darmi del tutto torto.
Mi domando come sia possibile arrivare a tanto, come io possa (e con me moltissime altre persone italiane) provare istintivamente astio nei confronti di una categoria di persone che probabilmente sarebbero pure disponibili a volermi bene, e io magari potrei volerne a loro.
Non è istinto innato, non funziona così, in qualche modo è germogliato ed è stato innaffiato e concimato affinché crescesse senza indugio, e mi domando chi si sia preso la briga di far tutto questo. Mi viene da pensare all'abolizione del reato di immigrazione clandestina e a Mare Nostrum, squallido tentativo di uscir puliti da una situazione tragica rimanendo fedeli al politically correct e al non aver dato udienza alle previsioni che Oriana Fallaci ci aveva concesso.
Volutamente non ho menzionato i governanti autori di tutto questo, perché stasera non voglio schierarmi.
Mi chiedo se di fronte ad evidenti e palesi eventi catastrofici si possa ancora far finta di niente continuando a farci prendere per il naso da questi ominicchi politici allo sbaraglio. E ancora, e ancora.

Commettono questi gravi errori per aumentare i propri voti nel mezzo di una crisi economica mordente che altrimenti li spazzerebbe via, allora mi sorge il dubbio che da una crisi economico-finanziaria possa scaturire davvero un imbarbarimento della cittadinanza che si sente impotente ed appesa ad un filo.

Che sia questo l'altro lato oscuro che fin ora non avevamo scoperto?

0 commenti:

Posta un commento