"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

La Versilia dei vu' cumprà non è quella che noi vogliamo.

, by Lorenzo Zuppini

Che Flavio Briatore fosse un tipo privo di peli sulla lingua era noto a tutti, e la conferma è arrivata col suo tweet di qualche giorno fa: «#versilia è inaccettabile l'invasione di ambulanti sulle spiagge, nessuno ci tutela dove sono i vigili... solo se alzi un pò la musica arrivano».

Pongo un paio di stupidi quesiti.
Per quanto un africano che tenta di venderti la sua merce contraffatta non ti rovini la vacanza, a tutti voi fa piacere essere disturbati almeno ogni dieci minuti o preferireste non avere inopportuni ficcanaso sotto la vostra tenda od ombrellone, che talvolta diventano anche invadenti oltremodo?

Queste persone vendono illegalmente della merce, evidentemente lo fanno per sopravvivere e in molti casi perché obbligati da mafie di vario genere. Illuminatemi, per quale assurdo motivo dovremmo accettare questo meccanismo? Si deve lasciare che vendano tutto ciò che vogliono in tutti i modi che vogliono solo perché "sono meno fortunati di noi e hanno conosciuto la povertà"?
La puzza di buonismo si sente da grande distanza!

Domenico Lombardi, primo cittadino di Marina di Pietrasanta, risponde a mister Billionaire invitandolo a «guardare meno al particolare e più alla problematica nel suo insieme».
Non capisco proprio il senso di questa frase, se non intendendola come il tentativo di coprirsi il culo tirando fuori perle di questo tipo dal dizionario del buon politico.
Non mi pare ci sia da discutere molto e il problema non è guardare alla questione nel suo insieme e non nel particolare, semplicemente le persone che in Versilia si vogliono rilassare non vogliono essere tediate da vu' cumprà o zingari questuanti o cinesi che propongo massaggi chiaramente in condizioni anti igieniche.
Chiaramente chi di dovere aspetta che sia lo Spirito santo a risolvere il problema con l'unico risultato che una giornata sulla spiaggia è pricipalmente caratterizzata dai "no" che dobbiamo propinare a questi disgraziati.

Io il "no" non lo voglio dover dire, perché di negri che vendono merce contraffatta, di zingari che chiedono le elemosina trascinandosi dietro i figli e di cinesi che propongono massaggi, francamente ne ho piene le scatole.
Aspettate, volete forse ribattere dandomi del razzista?

Siete fuori!

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