"Le mie idee, uno schermo e una tastiera sono per me come i capelli di Sansone. Privatemene e diventerò indifeso".

Social approccio: ogni quanto ma soprattutto in che modo.

, by Lorenzo Zuppini

Chi è che può credere che un uomo si possa sedere accanto ad una donna sconosciuta, tentare di conoscerla seriamente, interessarsi a lei, alla sua vita, senza nessun altro interesse, senza nessun secondo fine?
Io, sicuramente io. E non perché non sia malfidente, figuriamoci, ma ormai non credo più alla favola dell' uomo che pensa solamente a quello e che forse, più tardi, dopo diverse volte passate sotto le coperte con la sua preda, possa interessarsi a lei seriamente.
Sicuramente noi uomini come prima cosa guardiamo il sedere d'una donna, poi le tette, poi il viso e in fine le gambe. Ma credete davvero che una donna non faccia caso agli occhi di un uomo, ai suoi bicipiti o al suo sedere stretto e tonico? Siamo di generi diversi, ma apparteniamo entrambi alla razza umana.
Molti uomini si comportano come trogloditi nella loro vita, così quindi anche con le donne che capitano di passaggio, ma non perché ne abbiano una scarsa considerazione, piuttosto perché oltre alla Champions League e a Dmax non possono concentrarsi su molto altro.
Non tutti sono così, io non sono così (dopo la pubblicazione di questo post sicuramente uscirà una mia fantomatica ex pronta a smentire tutto e a darmi del troglodita).

Il primo approccio è sicuramente quello fondamentale, ma anche ricolmo di trappole messe lì dalla ragazza che ha fiutato la preda ed è pronta a torturarla un po'. Credevate che l'uomo che fa il primo passo fosse il predatore e la donna desiderata fosse la preda? Avete sognato fin ora!

Oggigiorno i metodi per approcciarsi ad una sconosciuta sono cambiati, in quanto basta sbirciare nel quaderno della nostra compagna di banco per sapere il suo nome e poterla aggiungere su Facebook, o cercarla su Twitter per commentare nel modo più brillante possibile qualche suo tweet e farsi notare.
Ormai il "ciao, come stai?" di persona è passato, direi anche per fortuna.

Ma come riuscire, una volta aggiunta la dama sul social network preferito, a non cadere nella massa composta da quei bifolchi che lei ignora totalmente perché la stalkerano dicendole "ciao" ogni mezz'ora o commentando le sue foto con "sei stupenda!"?
Personalmente io credo sia da preferire Twitter a Facebook, in quanto non abbiamo la possibilità di tediarla con commenti lunghi na vita, ma soprattutto perché è meno utilizzata la chat rispetto a Facebook. Voglio dire, se una inizia a seguirti dopo qualche tuo commento azzeccato ai suoi tweet, vuol anche dire che c'è probabilmente la possibilità di una conversazione in dm. Senza pensare al fatto che su Facebook è figo avere tanti amici, mentre su Twitter è figo avere molti followers che però non possono essere troppo inferiori ai following, quindi se la tipa aumenta questi ultimi vuol dire che in te qualcosa trova.

La ricetta giusta dice che su Twitter, potendo all'inizio solo fare commenti ai tweet, puoi imporre la tua presenza più frequentemente rispetto a Facebook, che in tutta sincerità ha come punto forte la chat.
Quindi su Twitter commentate i suoi post, non siate troppo vanesi e non presentatevi in modo palese con il vostro intento, perché finisce che la predatrice si convince d'avere a che fare con una preda troppo vorace per le armi che ha a disposizione. Aggiungete ai preferiti le sue foto, facendo magari attenzione a non aggiungere una foto che la ritrae due o tre anni prima, altrimenti potrebbe pensare di non essere attraente al momento. Si sa che le donne si fanno molte pippe mentali.
Analizzate il contenuto dei suoi tweet, cercate di capire quanto lei sia brillante e matura, così da misurare bene la pesantezza dei vostri commenti. Non sarebbe male, per altro, intuire la sua estrazione politica, così da non risultare troppo polemico ma per avere anche la possibilità di instaurare un dibattito interessante a colpi di 140 caratteri.
Su Facebook si può iniziare sia con qualche like alle sue foto, per vedere se lei ricambia, sia andando direttamente al messaggio privato presentandosi e chiedendole di fare quattro chiacchere, evitando quindi il "ciao bambola".
E' ovvio che una donna, appena ricevuto il messaggio privato, andrà a spulciare sul vostro profilo, soprattutto nel reparto foto, quindi inutile dire che se siete dei bei ragazzi partite avvantaggiati.
Il messaggio iniziale non deve essere minatorio, deve risultare tranquillo ma anche diretto, quindi evitare un sermone e inventarsi che eravate stati all'asilo insieme, come se questo la obbligasse a darvi spago.
Siate piacevoli, fate domande ed evitate che tra la sua domanda e la vostra risposta intercorra troppo tempo: la prima mossa l'avete fatta voi, e siete voi che dovete mostrarvi interessati.

Il risultato positivo del primo approccio si nota se lei vi dà spago, ricambia le domande e magari non si limita a rispondervi in modo eccessivamente sintetico. Se tutto questo non c'è, beh ritentare non nuoce, ma rischiate anche di calpestare nuovamente il vostro amor proprio.

Nel caso di risultato positivo, invece, attendere dai quattro ai cinque giorni, poi ripartire all'attacco, senza però dar niente per scontato, senza crederla già vostra perché è molto probabile che nella vostra situazione ci siano altri ometti spavaldi come voi.

Credete che questi siano consigli scontati? Mmm, considerato l'avambraccio di molti di noi, suppongo proprio di no.

Pazientare, perseverare ed incrociare le dita. Questo però tra parentesi.

Qui il punto di vista di  +Claudia Sirchia sempre a proposito del primo approccio, ovviamente dal punto di vista femminile. Maschi contro femmine, la battaglia continua.

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